Bitpanda logo
Accedi
Inizia ora
Bitpanda logo

08/27/2026

15 min di lettura

Ordine stop loss spiegato in modo semplice: limitare le perdite e consolidare i guadagni

L'ordine stop loss

Non vuoi controllare i prezzi di mercato a tutte le ore, ma nemmeno restare a guardare mentre una posizione passa in perdita. Un ordine stop loss serve proprio a questo: vende automaticamente un titolo o una criptovaluta quando il prezzo raggiunge o scende al di sotto di un livello stabilito in anticipo. In questo modo puoi contenere le perdite entro una soglia scelta da te. Tuttavia, un ordine stop loss non protegge da ogni perdita né garantisce un guadagno.

In questa guida spieghiamo che cos'è uno stop loss, quali tipi di ordine esistono, come impostarlo correttamente e quali rischi è necessario conoscere prima di utilizzarlo.

  • Ordine di vendita con soglia di attivazione: un ordine stop loss attiva automaticamente una vendita quando il prezzo raggiunge o scende al di sotto di un livello prestabilito.

  • Protezione dalle perdite elevate: lo stop loss limita la perdita su una singola posizione senza obbligarti a controllare continuamente il mercato.

  • Un tipo di ordine di base con tre varianti: l'ordine stop loss classico è alla base del trailing stop loss, dell'ordine limite con stop e dell'ordine OCO. Le differenze riguardano soprattutto il funzionamento tecnico e il rapporto tra certezza di esecuzione e controllo preciso del prezzo.

  • Gestione del rischio: una regola diffusa consiste nel rischiare solo una piccola quota del capitale totale per ogni operazione e nel calcolare la dimensione della posizione in base alla distanza tra il prezzo di ingresso e il prezzo di stop loss, tenendo conto del rischio prestabilito.

Spiegazione: che cos'è un ordine stop loss?

Un ordine stop loss è un ordine di borsa con cui stabilisci una soglia di prezzo inferiore per una posizione che già detieni. Puoi usarlo per diverse classi di asset, come azioni, ETF o criptovalute. Se il prezzo raggiunge o scende al di sotto del livello di stop, si attiva automaticamente un ordine di vendita. Il significato di stop loss è, in sostanza, «fermare la perdita»: il suo scopo è limitare il rischio di ribasso di una posizione.

Dal punto di vista tecnico, l'ordine stop loss classico è un ordine condizionato. Inizialmente non compare nel libro ordini e diventa attivo solo quando viene raggiunto il prezzo di stop. A quel punto si trasforma in un ordine a mercato, quindi la vendita avviene al primo prezzo disponibile. Non esiste alcuna garanzia che venga eseguito a un prezzo preciso. Il livello di stop stabilisce quando si attiva la vendita, ma non il prezzo esatto ottenuto. Se il prezzo scende rapidamente, il prezzo effettivo di vendita può essere inferiore al livello di stop e aumentare la perdita.

Stop loss per azioni, ETF e criptovalute

Il funzionamento di base di un ordine stop loss è lo stesso per tutte le classi di asset, ma il suo utilizzo pratico cambia notevolmente in base alle caratteristiche specifiche del mercato.

Azioni

Per le singole azioni, l'uso di un ordine stop loss può avere senso perché ogni società comporta rischi specifici, compresa la possibilità di una perdita totale. Un punto di uscita chiaro può evitare che un titolo debole penalizzi il rendimento dell'intero portafoglio.

ETF

Gli ETF ampiamente diversificati riducono il rischio di perdita totale grazie alla diversificazione interna, ma durante le crisi anche interi indici possono subire forti correzioni. Chi usa uno stop loss sugli ETF di solito vuole limitare i ribassi più ampi del mercato. È importante scegliere una sede di negoziazione liquida durante gli orari principali, così da ridurre il rischio di scostamenti indesiderati del prezzo durante l'esecuzione automatica.

Criptovalute

La compravendita di criptovalute differisce da quella degli strumenti tradizionali per tre aspetti fondamentali:

  • Volatilità estrema: le oscillazioni giornaliere dei prezzi sono spesso molte volte superiori a quelle del mercato azionario.

  • Negoziazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7: il mercato delle criptovalute è sempre aperto, quindi i gap notturni tipici delle borse tradizionali, dovuti alle chiusure nei fine settimana o nei giorni festivi, non si verificano allo stesso modo. Possono comunque comparire gap di prezzo in caso di improvvisa e grave carenza di liquidità nel libro ordini.

  • Forte sensibilità alle notizie: il settore può reagire in modo rapido e marcato alle novità normative o tecnologiche.

Per il tuo ordine stop loss, ciò significa che è preferibile non collocare la soglia troppo vicino al prezzo corrente. Le normali oscillazioni del mercato potrebbero infatti provocare una vendita automatica indesiderata. Proprio perché la volatilità è elevata, per Bitcoin è opportuno lasciare deliberatamente più spazio al prezzo, usando una distanza di stop maggiore rispetto a quella scelta per un'azione.

Nuovo su Bitpanda? Registrati oggi

Registrati qui

Quali tipi di ordine stop loss esistono?

L'ordine stop loss classico si attiva come ordine a mercato senza limite quando il prezzo raggiunge il livello stabilito. Mira all'esecuzione più rapida possibile, ma non garantisce un prezzo di vendita esatto. Per gestire il compromesso tecnico tra massima certezza di esecuzione e controllo preciso del prezzo nelle diverse condizioni di mercato, esistono tre varianti consolidate di questo tipo di ordine.

Come impostare correttamente un ordine stop loss?

L'uso efficace di uno stop loss nel trading dipende dalla strategia adottata. Non esiste un approccio valido per ogni situazione, quindi è possibile combinare diversi metodi all’interno di una strategia complessiva.

Il budget di rischio: la regola dell'1%-2%

Un metodo consolidato nella gestione del rischio consiste nel rischiare solo l'1%-2% del capitale totale destinato al trading per ogni operazione. I calcoli spiegano il motivo: rischiando il 10% per operazione, una serie di dieci perdite consecutive ridurrebbe il capitale di circa il 65%. Con un rischio dell'1% per operazione, la perdita dopo la stessa serie negativa sarebbe di circa il 9,6%. Importi più contenuti permettono di affrontare meglio i periodi di mercato caratterizzati da perdite ripetute.

Indicazione generale: distanze percentuali

Le distanze percentuali possono fornire un primo riferimento per collocare il livello di stop. Nel trading azionario si usa spesso, come regola orientativa, un margine compreso tra il 10% e il 15% rispetto al prezzo di ingresso. L'obiettivo è tollerare le normali oscillazioni quotidiane e limitare la perdita in caso di una vera inversione di tendenza.

Questi valori sono solo un punto di partenza per il calcolo. Se la distanza è troppo ridotta, anche un piccolo movimento può attivare una vendita indesiderata. Se è troppo ampia, la perdita di capitale può diventare elevata qualora l'operazione vada male. Adatta la percentuale al tuo orizzonte di investimento e alla volatilità storica dello strumento. I movimenti e le oscillazioni passati non garantiscono risultati futuri.

Indicazione basata sul grafico: supporti e minimi intermedi

Al posto di percentuali fisse, puoi impostare i limiti usando i livelli del grafico. In un trend rialzista ancora valido, per esempio, puoi collocare l'ordine poco sotto una linea di supporto chiara o sotto l'ultimo minimo intermedio rilevante. La logica è semplice: se il prezzo scende al di sotto di quel livello e vi rimane, viene meno il presupposto iniziale dell’operazione e può essere opportuno chiudere la posizione.

Con questo metodo, lo stop loss viene collocato nel punto in cui l'analisi di mercato non è più valida, anziché nel punto in cui la perdita sembra ancora sopportabile dal punto di vista emotivo. Anche in questo caso, la dimensione della posizione si calcola usando la distanza individuata sul grafico e il budget di rischio prestabilito.

Adeguamento dinamico: stop basato sulla volatilità ATR

Le distanze percentuali fisse ignorano il fatto che ogni strumento oscilla in modo diverso. Per tenerne conto puoi usare uno stop basato sulla volatilità e sull'Average True Range (ATR). L'ATR misura l'escursione media di uno strumento in un determinato periodo, in genere su 14 periodi. Per calcolare lo stop, moltiplichi il valore ATR per un fattore e sottrai il risultato dal prezzo di ingresso.

Esempio: se l'ATR è pari a 2 € e il fattore è 3, la distanza dello stop è di 6 €. Quando la volatilità aumenta, cresce automaticamente anche la distanza. La posizione ha così più spazio durante le fasi turbolente.

Psicologia del mercato: la caccia agli stop sui numeri tondi

Può essere sensato evitare di collocare lo stop su livelli tondi, come esattamente 100 €. Molti partecipanti al mercato inseriscono gli ordini proprio su queste cifre. Quando il prezzo raggiunge tali livelli, numerosi stop possono attivarsi in sequenza e accentuare brevemente il movimento, prima che il prezzo spesso inverta nuovamente la direzione. Potresti quindi inserire lo stop con un piccolo margine di sicurezza, per esempio a 99,30 € anziché esattamente a 100 €.

Esempio: come impostare un ordine stop loss passo dopo passo

Un esempio pratico permette di capire meglio il principio alla base di un ordine stop loss. Supponiamo di effettuare un normale acquisto azionario:

  • Ingresso: acquisti 100 azioni a 40 € ciascuna, per un totale di 4.000 €.

  • Definizione del rischio: non vuoi perdere più del 10% e inserisci l'ordine stop loss a 36 €.

  • Attivazione: se il prezzo scende a 36 € o meno, viene creato automaticamente un ordine a mercato per 100 azioni.

  • Esecuzione: poiché il mercato si muove rapidamente, il prezzo effettivo di vendita può risultare leggermente inferiore al livello di stop, per esempio 35,90 €. Questo piccolo scostamento dal prezzo desiderato è comune nelle vendite automatiche.

Questo esempio di stop loss mostra sia il vantaggio sia il limite di tale protezione. L'ordine stop loss può evitare una perdita maggiore se il prezzo continua a scendere. La perdita finale, però, non può essere programmata al centesimo, perché la vendita avviene al primo prezzo disponibile sul mercato.

Pronto per il trading avanzato? Iscriviti a Bitpanda Fusion oggi stesso.

Inizia ora

Vantaggi e svantaggi di un ordine stop loss

Come qualsiasi strumento, un ordine stop loss presenta punti di forza e limiti ben definiti. È importante conoscerli entrambi prima di utilizzarlo.

Vantaggi di un ordine stop loss

  • Limitazione delle perdite: definisci il rischio massimo per ogni posizione prima dell'ingresso.

  • Meno decisioni emotive: il punto di uscita viene stabilito in anticipo e può ridurre le scelte dettate dalla paura o dall'avidità.

  • Automazione: la posizione si chiude automaticamente senza richiedere un controllo continuo del mercato.

  • Consolidamento dei guadagni: uno stop spostato verso l'alto o un trailing stop protegge i guadagni già accumulati.

Svantaggi di un ordine stop loss

  • Prezzo non garantito: essendo un ordine a mercato, la vendita avviene al primo prezzo disponibile e non necessariamente al livello di stop.

  • Attivazione anticipata: uno stop troppo vicino può scattare durante le normali oscillazioni e farti uscire da una posizione altrimenti valida.

  • Nessuna protezione dai gap di prezzo: se il prezzo apre al di sotto del livello di stop dopo una chiusura notturna, la vendita avviene a un prezzo inferiore.

  • Recupero mancato: dopo una vendita vicina a un minimo, potresti perdere il successivo rialzo.

Slippage, gap e whipsaw: i rischi di un ordine stop loss nel dettaglio

Un ordine stop loss non protegge completamente dalle perdite perché l'esecuzione dipende dalla liquidità e dalle dinamiche dei prezzi. Nelle fasi turbolente, l'affidabilità della protezione è condizionata da tre rischi intrinseci: slippage, gap e whipsaw.

Slippage

Lo slippage è la differenza tra il livello di stop e il prezzo effettivo di vendita. Poiché l'ordine attivato entra sul mercato come ordine a mercato, viene eseguito al miglior prezzo disponibile. Non è possibile eliminare del tutto questo rischio, ma puoi ridurlo operando su sedi di negoziazione grandi e liquide e prestando attenzione alle fasi di forte volatilità, per esempio subito dopo la pubblicazione di importanti risultati societari.

Rischio di gap

Un gap è un vuoto di prezzo che compare in genere durante la notte o nel fine settimana, quando una nuova informazione provoca un cambiamento improvviso della quotazione. Un ordine stop loss non protegge da questi salti. Esempio: un'azione chiude a 100 € e il tuo stop si trova a 90 €. Durante la notte, la società pubblica un allarme sugli utili e il titolo apre la mattina seguente a 70 €. L'ordine si attiva e vende vicino a 70 €, anche se lo stop era stato fissato a 90 €.

Effetto whipsaw

Si parla di effetto whipsaw quando il mercato si muove temporaneamente in direzione opposta alla posizione, attiva lo stop e poi riprende la direzione iniziale. Nelle fasi laterali e volatili, questo può accadere più volte e causare una serie di piccole perdite. Gli stop molto stretti, intorno al 5%, sono particolarmente esposti, mentre nei backtest pluriennali distanze più moderate hanno prodotto risultati migliori. I movimenti passati dei prezzi non sono un indicatore dei risultati futuri.

Stop loss in una strategia buy and hold

L'utilità di un ordine stop loss dipende in gran parte dalla strategia. Per i trader attivi che operano su intervalli brevi, può essere uno strumento per limitare gli effetti dei falsi segnali e dei forti movimenti contrari. Per gli investitori buy and hold con un orizzonte lungo, la situazione cambia. Chi investe per molti anni in un portafoglio diversificato di azioni o ETF spesso preferisce attendere che le oscillazioni si riassorbano anziché vendere. In questo caso, uno stop loss rigido può essere controproducente, perché impone la vendita durante una correzione temporanea e può far perdere il successivo recupero.

In questo contesto, uno stop può comunque avere senso soprattutto per:

  • vendite parziali;

  • proteggere singole azioni con un elevato rischio specifico;

  • fornire un sostegno psicologico agli investitori con una bassa tolleranza al rischio.

Quanto costa un ordine stop loss?

La maggior parte degli intermediari non addebita costi per l'inserimento di un ordine stop loss. Le commissioni si applicano solo quando l'ordine viene attivato e la vendita viene eseguita. Si tratta delle normali commissioni di negoziazione applicate dal broker a una vendita. Un ordine stop loss, quindi, non costa più di una vendita ordinaria.

Un costo meno evidente è lo spread tra il prezzo di acquisto e quello di vendita. Soprattutto nei mercati volatili o poco liquidi, il prezzo effettivo di vendita può essere inferiore al livello di stop e aumentare la perdita realizzata. Questi costi indiretti non compaiono come commissioni, ma devono essere inclusi in una valutazione realistica dei costi complessivi.

Trading a margine: perché la leva richiede un ordine stop loss

Nel trading a margine, l'ordine stop loss non è uno strumento facoltativo, ma lo strumento centrale per proteggere il capitale. Il motivo è la leva finanziaria: depositando come garanzia, o margine, solo una frazione del valore totale della posizione, gli effetti delle variazioni di prezzo vengono moltiplicati. Il meccanismo aumenta i possibili guadagni, ma accelera nella stessa misura le perdite. Con una leva di 1:10, per esempio, basta un movimento del 10% nella direzione opposta alla posizione per azzerare il capitale investito.

Se il saldo del conto a margine scende sotto una soglia critica, si verifica una richiesta di margine e il broker chiude automaticamente la posizione per proteggerti da perdite incontrollabili. Un ordine stop loss collocato strategicamente previene scenari estremi di questo tipo, chiudendo la posizione in modo sistematico e controllato molto prima che debba intervenire la liquidazione forzata del broker.

Anche con questa fondamentale funzione di protezione, nel trading a margine restano il rischio di gap e quello di slippage durante salti estremi del mercato o improvvise carenze di liquidità. Nemmeno in questo caso è possibile garantire l'esecuzione al prezzo desiderato.

Pronto per un’esperienza di trading potenziata? Passa a Bitpanda Margin Trading.

Prova il trading a margine

Gestione integrata del rischio nel trading a margine su Bitpanda

Con il trading a margine su Bitpanda, puoi partecipare ai movimenti di prezzo delle cripto-asset o di altre classi di attività attraverso prodotti con leva. Poiché la piattaforma integra la gestione del rischio direttamente nel processo di inserimento degli ordini, puoi aggiungere un ordine stop loss adeguato non appena apri l'operazione.La panoramica di Bitpanda Leverage mostra con quanta flessibilità puoi adattare la leva alla tua personale tolleranza al rischio e in che modo il moltiplicatore influisce sul calcolo di profitti e perdite.Per i trader che preferiscono una configurazione più avanzata e monitorano contemporaneamente diverse posizioni con leva, Bitpanda Fusion può essere utile. L'interfaccia ti consente di gestire in modo chiaro strutture di ordini complesse, regolare i livelli di stop loss direttamente sul grafico e monitorare in tempo reale il margine residuo dell'intero portafoglio, così da poter reagire con flessibilità ai cambiamenti del mercato.

Conclusione: l'ordine stop loss come parte di una gestione consapevole del rischio

Un ordine stop loss è uno strumento di controllo del rischio e deve essere adattato con precisione alla strategia di trading adottata. Se usato correttamente, può aiutarti a limitare le perdite secondo un piano, mantenere la disciplina operativa e ridurre gli errori emotivi durante le fasi volatili. Per inserirlo nella tua operatività può essere utile seguire un approccio sistematico:

  • Budget di rischio: il rischio di perdita per ogni operazione dovrebbe essere definito in anticipo.

  • Posizionamento basato sul mercato: la distanza dello stop segue la situazione del grafico e la volatilità attuale dello strumento sottostante, anziché uno schema rigido.

  • Distanza strategica: evitare livelli di prezzo tondi può aiutare a ridurre il rischio di attivazioni a catena.

  • Consapevolezza dei rischi: slippage, gap imprevedibili e falsi segnali di breve periodo devono essere inclusi nel calcolo come variabili fisse.

La componente tecnica dell'ordine è solo uno dei pilastri del successo. La scelta di un intermediario regolamentato, trasparente e affidabile rimane fondamentale, perché neppure la migliore strategia di protezione può compensare i rischi di una piattaforma di trading inaffidabile.

Altri argomenti relativi al trading

Vuoi scoprire come utilizzare le estensioni degli ordini per fare trading in modo più preciso ed efficiente? Nella Bitpanda Academy troverai non solo spiegazioni dettagliate su specifiche estensioni degli ordini, come lo l’ordine stop loss, ma anche guide complete e tutorial su cripto, trading azionario, tecnologia blockchain e diverse strategie di trading.

FAQ

Domande frequenti sugli ordini stop loss

Di seguito trovi risposte e spiegazioni alle domande più comuni sugli ordini stop loss.

Bitpanda Leverage è offerto da Bitpanda Financial Services (registrata in AT con n. FN 551181k). L-Token-Long ti permette di investire nell'aumento dei prezzi di mercato in asset cripto selezionati stipulando un contratto per differenza (CFD) con Bitpanda GmbH (registrata in AT con n. FN 569240 v) L-Token-Short ti permette di investire nel calo atteso dei prezzi di mercato degli asset cripto, stipulando un CFD. I CFD sono strumenti finanziari il cui valore deriva dal prezzo delle criptovalute sottostanti. Questo prezzo è quotato in EUR su Bitpanda. Se la valuta predefinita selezionata o la valuta della tua operazione di trading è diversa dall'EURO, il tuo rendimento finale dipenderà anche dal tasso di cambio tra l'EURO e la valuta scelta. La sezione 5 del Prospetto per gli investitori (disponibile su bitpanda.com) fornisce ulteriori informazioni sui rischi associati a Bitpanda Leverage. Un movimento di mercato relativamente piccolo ha un impatto proporzionalmente maggiore sulla tua posizione: questo può giocare sia a tuo favore che a tuo sfavore. Prima di decidere di investire, devi considerare attentamente i tuoi obiettivi di investimento, la tua esperienza, le tue risorse finanziarie e la tua disponibilità ad assumerti dei rischi. 

*Il trading a margine implica l’utilizzo di fondi presi in prestito per amplificare potenziali guadagni e perdite. Anche piccole variazioni di prezzo possono comportare una richiesta di margine o una liquidazione, con il rischio di perdere l’intero capitale investito. Le commissioni di prestito vengono applicate ogni 4 ore e riducono progressivamente il livello di margine. Il trading a margine è adatto esclusivamente a trader esperti. Assicurati di comprendere appieno i rischi associati e di poter sostenere eventuali perdite significative o totali. Non investire mai denaro che non puoi permetterti di perdere.