Vantaggi e svantaggi di un ordine stop loss
Come qualsiasi strumento, un ordine stop loss presenta punti di forza e limiti ben definiti. È importante conoscerli entrambi prima di utilizzarlo.
Vantaggi di un ordine stop loss
Limitazione delle perdite: definisci il rischio massimo per ogni posizione prima dell'ingresso.
Meno decisioni emotive: il punto di uscita viene stabilito in anticipo e può ridurre le scelte dettate dalla paura o dall'avidità.
Automazione: la posizione si chiude automaticamente senza richiedere un controllo continuo del mercato.
Consolidamento dei guadagni: uno stop spostato verso l'alto o un trailing stop protegge i guadagni già accumulati.
Svantaggi di un ordine stop loss
Prezzo non garantito: essendo un ordine a mercato, la vendita avviene al primo prezzo disponibile e non necessariamente al livello di stop.
Attivazione anticipata: uno stop troppo vicino può scattare durante le normali oscillazioni e farti uscire da una posizione altrimenti valida.
Nessuna protezione dai gap di prezzo: se il prezzo apre al di sotto del livello di stop dopo una chiusura notturna, la vendita avviene a un prezzo inferiore.
Recupero mancato: dopo una vendita vicina a un minimo, potresti perdere il successivo rialzo.
Slippage, gap e whipsaw: i rischi di un ordine stop loss nel dettaglio
Un ordine stop loss non protegge completamente dalle perdite perché l'esecuzione dipende dalla liquidità e dalle dinamiche dei prezzi. Nelle fasi turbolente, l'affidabilità della protezione è condizionata da tre rischi intrinseci: slippage, gap e whipsaw.
Slippage
Lo slippage è la differenza tra il livello di stop e il prezzo effettivo di vendita. Poiché l'ordine attivato entra sul mercato come ordine a mercato, viene eseguito al miglior prezzo disponibile. Non è possibile eliminare del tutto questo rischio, ma puoi ridurlo operando su sedi di negoziazione grandi e liquide e prestando attenzione alle fasi di forte volatilità, per esempio subito dopo la pubblicazione di importanti risultati societari.
Rischio di gap
Un gap è un vuoto di prezzo che compare in genere durante la notte o nel fine settimana, quando una nuova informazione provoca un cambiamento improvviso della quotazione. Un ordine stop loss non protegge da questi salti. Esempio: un'azione chiude a 100 € e il tuo stop si trova a 90 €. Durante la notte, la società pubblica un allarme sugli utili e il titolo apre la mattina seguente a 70 €. L'ordine si attiva e vende vicino a 70 €, anche se lo stop era stato fissato a 90 €.
Effetto whipsaw
Si parla di effetto whipsaw quando il mercato si muove temporaneamente in direzione opposta alla posizione, attiva lo stop e poi riprende la direzione iniziale. Nelle fasi laterali e volatili, questo può accadere più volte e causare una serie di piccole perdite. Gli stop molto stretti, intorno al 5%, sono particolarmente esposti, mentre nei backtest pluriennali distanze più moderate hanno prodotto risultati migliori. I movimenti passati dei prezzi non sono un indicatore dei risultati futuri.
Stop loss in una strategia buy and hold
L'utilità di un ordine stop loss dipende in gran parte dalla strategia. Per i trader attivi che operano su intervalli brevi, può essere uno strumento per limitare gli effetti dei falsi segnali e dei forti movimenti contrari. Per gli investitori buy and hold con un orizzonte lungo, la situazione cambia. Chi investe per molti anni in un portafoglio diversificato di azioni o ETF spesso preferisce attendere che le oscillazioni si riassorbano anziché vendere. In questo caso, uno stop loss rigido può essere controproducente, perché impone la vendita durante una correzione temporanea e può far perdere il successivo recupero.
In questo contesto, uno stop può comunque avere senso soprattutto per:
Quanto costa un ordine stop loss?
La maggior parte degli intermediari non addebita costi per l'inserimento di un ordine stop loss. Le commissioni si applicano solo quando l'ordine viene attivato e la vendita viene eseguita. Si tratta delle normali commissioni di negoziazione applicate dal broker a una vendita. Un ordine stop loss, quindi, non costa più di una vendita ordinaria.
Un costo meno evidente è lo spread tra il prezzo di acquisto e quello di vendita. Soprattutto nei mercati volatili o poco liquidi, il prezzo effettivo di vendita può essere inferiore al livello di stop e aumentare la perdita realizzata. Questi costi indiretti non compaiono come commissioni, ma devono essere inclusi in una valutazione realistica dei costi complessivi.
Trading a margine: perché la leva richiede un ordine stop loss
Nel trading a margine, l'ordine stop loss non è uno strumento facoltativo, ma lo strumento centrale per proteggere il capitale. Il motivo è la leva finanziaria: depositando come garanzia, o margine, solo una frazione del valore totale della posizione, gli effetti delle variazioni di prezzo vengono moltiplicati. Il meccanismo aumenta i possibili guadagni, ma accelera nella stessa misura le perdite. Con una leva di 1:10, per esempio, basta un movimento del 10% nella direzione opposta alla posizione per azzerare il capitale investito.
Se il saldo del conto a margine scende sotto una soglia critica, si verifica una richiesta di margine e il broker chiude automaticamente la posizione per proteggerti da perdite incontrollabili. Un ordine stop loss collocato strategicamente previene scenari estremi di questo tipo, chiudendo la posizione in modo sistematico e controllato molto prima che debba intervenire la liquidazione forzata del broker.
Anche con questa fondamentale funzione di protezione, nel trading a margine restano il rischio di gap e quello di slippage durante salti estremi del mercato o improvvise carenze di liquidità. Nemmeno in questo caso è possibile garantire l'esecuzione al prezzo desiderato.